Estratto:
Attorno a noi non c’era molta gente e di questo non potevo che esserne felice, di nuovo la pace e la tranquillità di cui avevamo bisogno noi due. Con il mondo intorno non eravamo stabili ma da soli potevamo andare avanti in eterno. È questo che sentivo. Si accese una sigaretta, lasciava lungo il ponte delle piccole nubi di fumo. Mi sarebbe piaciuto poterlo stringere o prendere la sua mano, eravamo emozionati forse? Non lo sapevo. Ma una cosa era certa, avevamo parlato fin troppo, non volevo più parlare e basta. Io volevo di più e forse anche lui. Ci sedemmo su di una panchina ad ammirare il fiume e le luci che si disperdevano nel cielo limpido. «Ti sei mai chiesta perché incontriamo determinate persone?» esordì con la sua voce profonda e intensa, tanto che la pelle d’oca diventò parecchio visibile. «Sì, spesso.» «E cosa ti rispondi?» «Che è il destino, anche quando non crediamo più di voler incontrare quella persona che speravamo, quella che credevamo di non trovare mai e ci accontentiamo, allora ecco che arriva.»
Finalmente poteva essere mio come lo avevo sempre desiderato. E io non volevo l’amore, questo lo avevo capito perché la storia precedente mi lasciava ancora ferite dentro. Non mi volevo innamorare di Alexis, avrei preferito avere la febbre per mesi piuttosto che riprovare tutte quelle emozioni, oramai troppo devastanti da sopportare.
Link libro:
L'inchiostro dell'anima imperfetta

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