"Oggi è il ventisette agosto, la data che ho impresso con un tatuaggio sul mio cuore, la data della mia stessa morte interiore. Lo sento. Sto andando in mille pezzi ogni giorno sempre di più.
Ho trovato una strada che mi dà una gioia apparente, un sollievo dal dolore e che non mi fa pensare."
Potrà Megan essere salvata da qualcuno o l'abisso traumatico nel quale è caduta, a causa di un terribile incidente, la porterà sempre più giù?
Tutto il suo mondo è racchiuso a Malibu, lì è nata e lì combatterà la sua guerra più grande: tornare a vivere.
Estratti:
“Vado al bagno e mi chiudo dentro, apro il rubinetto e lascio riempire quasi fino all’orlo la vasca. Metto del bagnoschiuma per fare un po’ di schiuma e mi spoglio entrando nel calore e vapore accogliente. Appoggio la testa all’indietro e osservo il mio corpo, il mio esile corpo stretto e sottile. Non ho più forme e sono semplicemente una ragazza che neanche ricorda la sua età. Ventuno? Ventidue. Sempre troppo giovane per tutto questo male e queste cicatrici che odio. In questo momento sono sola con me stessa e la mia debolezza, sola con i miei pensieri e ricadono sempre su… «Megan?»
Natalie bussa alla porta impedendomi di piangere, per fortuna.
«Sì?»
«Oh, niente. Volevo solo essere certa che tu non facessi niente di stupido.»
«Grazie. È tutto ok, se così si può dire.»
«Devi perdonare te stessa in primis, se lo farai il resto verrà da sé.»
Ha ragione, ma non è proprio una cosa che riuscirò a fare nel giro di poco tempo. Sono fin troppo in me in questo momento.
«Datti una possibilità Megan.»
Faccio un cenno d’assenso con la testa, dimenticando che lei non può vedermi. Poi silenzio e passi che si allontanano. Cerco di rilassarmi.”

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